Approfondimento del Capitolo 1: Prologo

Indice:

  • Titolo: Il Gran Maestro della Scuola Demoniaca

  • Genere: Xianxia

  • Coltivazione: Xizhuen

  • Nomi

Nota: Ovviamente, essendo questo l’approfondimento del primo capitolo, abbiamo deciso di dilungarci un po’. Tutte le note verrano inserite nel Glossario, così da facilitarne la consultazione futura.

Questo articolo non contiene spoiler.

Parleremo però del genere dell’opera (ma quello è probabilmente già noto).

1. Titolo: Il Gran Maestro della Scuola Demoniaca

Riteniamo che sia necessario spiegare perchè abbiamo scelto di tradurre in questo modo “Mo Dao Zu Shi.”
Come molti già sapranno, il titolo è stato tradotto in Inglese come “Granmaster of Demonic Cultivation” o “Founder of Diabolism,” in altri casi.

Iniziamo analizzando i singoli caratteri del titolo:

魔道祖师 = Mo Dao Zu Shi

–  魔 Mo
agg. magico; n. diavolo

– 道 Dao
n. via; n. strada; meno comune: n. principio; n. metodo; n. morale; n. dottrina; n. abilità  

Zu
n. nonni; meno comune: n. antenato; n. progenitore

– 师 Shi
n. insegnante; meno comune: n. maestro; n. esperto; (militare) n. divisione

– — 祖师 — Zu Shi
n. fondatore; n. creatore; n. maestro fondatore di un monastero

魔道 Mo Dao
n. eresia; n. magia; n. stregoneria; n. modi corrotti

Il titolo è stato tradotto in Inglese come “Grandmaster of Demonic Cultivation” o “Founder of Diabolism.”

(Fun fact: ogni traduttore online cinese – italiano voleva tradurre con “Antenati Magici.”)

Avremmo potuto tradurre “Granmaestro della Coltivazione Demoniaca” e sarebbe stato un grattacapo in meno.
La traduzione letterale dal cinese non è possibile. Mo Dao Zu Shi è scritto in un Cinese a tratti molto altisonante (esiste anche una versione cartacea scritta in cinese tradizionale), quindi il significato dei caratteri spesso non è il più ‘comune’ o moderno.

Per 祖师 Zu Shi la scelta è stata semplice. Nel mondo di MDZS gli uomini di alto rango, lignaggio o dai grandi meriti vengono chiamati “Maestri.” Il termine ben si adatta sia a chi ha fondato una “dottrina” che a chi semplicemente la esercita. “Gran Maestro” esprime bene sia l’idea di capo che di protettore/fondatore, oltre ad avere una forte risonanza nella nostra storia medioevale. “Gran Maestro” era un appuntato di ordine cavalleresco e “Gran Maestro” è il capo dell’Ordine Gerosolimitano di Malta. Gran Maestro era anche il capo della loggia massonica. Il termine è intriso in italiano di un significato simile all’originale, quindi l’abbiamo mantenuta così. “Fondatore” non rende la stessa ‘altisonanza’ e risulta essere troppo tecnico: si potrebbe pensare che tale fondatore abbia organizzato la sua dottrina, ma la situazione è molto più complessa di così. Meglio quindi evitare incomprensioni.

Per 魔道 Mo Dao il discorso è più complesso. Abbiamo mantenuto il “Demoniaca” perchè quella è l’accezione di 魔 Mo anche in originale e non ci creava problemi.

道 Dao è apparentemente una parola facile da tradurre ma molto problematica se si pensa alla traduzione Inglese “Cultivation.”

“Coltivazione” è un termine che abbiamo bocciato in 0.03 secondi. Abbiamo speso un mese a discutere sul titolo, cercando alternative (e tirando giù tutta l’enciclopedia dantesca). Il problema principale lo abbiamo capito subito: tradurre “Il Gran Maestro della Coltivazione Demoniaca” faceva tanto “Signore della coltivazione OGM,” cosa che in Inglese non accade perchè il termine “cultivate” non è diffuso come “coltivare” in italiano. “Coltivare un’arte/abilità” è più che accettabile come significato, ma troppo complesso da inserire in un titolo del genere.

“Setta” e “Culto” sono stati esclusi anch’essi, perchè in Italiano hanno un’accezione prettamente religiosa e negativa. Potevamo ignorare l’accezione religiosa e inserirli nel titolo (il negativo andava anche bene) ma abbiamo deciso di limitare l’uso di questi termini nell’intera traduzione, quindi avrebbe avuto poco senso.

“Via”, “Metodo”, “Dottrina” e termini simili sarebbero stati adatti ma troppo vaghi. Al momento di scegliere tra questi e “Scuola,” abbiamo optato per il secondo termine. I motivi sono vari. In modo molto superficiale, possiamo dire che la parola “Scuola” rende il titolo più musicale, simile nel suono alle controparti Inglese e Cinese. In modo più tecnico, dovevamo a) scegliere una parola che si adattasse a Gran Maestro, b) rendere l’idea di “dottrina” come insieme di elementi in modo concreto e non esoterico, religioso o astratto, c) dovevamo tenere conto del significato di “Coltivazione” come cura  e impegno nello studio e nello sviluppo di un certo tipo di arti. Dal momento che le “Sects” sono da noi chiamate “Scuole,” abbiamo deciso che fosse opportuno scegliere “Scuola.”

La parola Cinese 道 Dao è molto antica (e precede temporalmente il daoismo, o taoismo) ed è da sempre usata per indicare tutte le scuole filosofiche cinesi (tra cui anche il Confucianesimo). Il significato letterale di “via”, “parola”, “metodo” (e altri) deve quindi essere inteso in quest’ottica di precetti e regole (seppur non alla stregua di sette o culti).

2. Genere: Xianxia

Si tratta di un genere letterario Cinese che gravita intorno alle arti marziali. Deriva dal genere Wuxia, fortemente influenzato da Taoismo e Buddhismo. E’ diventato popolare in tutto il mondo a partire dal secolo scorso.

I protagonisti (di solito, ma non è il nostro caso) puntano al raggiungimento dell’immortalità, che si raggiunge quando si giunge al culmine della coltivazione.
A differenza del genere Wuxia, le opere Xianxia presentano forti elementi fantasy (magia, demoni, veri immortali).

Nonostante i vari generi della nostra novel, Xianxia è sicuramente il principale. Il “world building” (come si usa dire in gergo fantasy) e la trama sono così ben sviluppati da prevalere sempre e comunque. Per quanto i sottogeneri Commedia e Romantico siano importanti e sempre presenti, è ovvio che questa è una storia (con anche una buona dose di Mistero) con elementi Commedia e Romantico e non – al contrario – una Commedia romantica con elementi Xianxia per fare atmosfera.

Detto ciò, i temi Xianxia, Mistero, Commedia e Romantico sono tutti sviluppati in modo perfetto. 10/10 a tutti.

3. Coltivazione: Xiuzhen

La Coltivazione é lo studio di un ibrido arti marziali / buddhismo / taoismo / magia.

Il concetto nasce dal Taoismo, secondo il quale gli umani possono estendere la durata della propria vita tramite lo studio e l’esercizio di arti marziali e mistiche che presuppongono la meditazione e la coltivazione del Qi (ci). Lo scopo della coltivazione varia a seconda dell’opera, spaziando dalle semplici arti marziali fino al raggiungimento dello status di divinità.

L’immortalità non è presentata come fine ultimo nella novel e solo un gruppo piccolissimo la raggiunge. Il fine ultimo sembra essere proprio il coltivare le proprie abilità, nulla di più.

Il taoismo o buddhismo moderno conosce ancora lo xizhuen come disciplina / sorta di religione debole. Qui ne parlano: http://www.chinabuddhismencyclopedia.com/en/index.php?title=Cultivation

Coltivazione: lo studio delle arti magiche, spirituali e marziali.

Cultore: uno studente di qualsiasi livello di queste Scuole.

Scuola (di Coltivazione): organizzazione di Cultori non necessariamente legata dal sangue che segue un particolare metodo di Coltivazione (i.e.: la Scuola Lan di Gusu si specializza nell’uso di strumenti musicali, la Scuola Nie di Qinghe usa invece delle sciabole).

Clan: organizzazione di Cultori legata dal sangue.

4. I nomi

Nella novel la maggior parte dei personaggi ha tre nomi (eh, sono tanti, sì…).
La novel è narrata da una voce esterna ma comunque focalizzata sul punto di vista del protagonista. Per questo alcuni personaggi – nonostante la narrazione sia molto più formale e consistente nell’uso dei nomi di quanto sia Wei WuXian – vengono spesso chiamati con il nome che Wei WuXian conosce. Il nome, eccezion fatta per alcuni cambiamenti motivati, viene mantenuto invariato nel corso della narrazione (meno male).

Il problema risiede nei dialoghi. Persone diverse usano nomi diversi, a seconda del rispetto/ familiarità che hanno nei confronti della persona di cui parlano.
Wei WuXian è un campione nel chiamare la stessa persona in almeno 5 modi diversi…

Per questo spiegheremo nel modo più semplice possibile perchè si usano ben tre nomi.

Il nome proprio è, in modo molto semplice, il nome dato alla nascita dai genitori. A volte i genitori davano un nome di latte, provvisorio, ma non ce ne preoccupiamo per adesso.

Il nome di cortesia – in cinese zì  字) – è un nome assegnato dopo il compimento della maggiore età al posto del nome di nascita ed è un segno dell’ingresso nell’età adulta e un segno di rispetto. Usato principalmente per i nomi maschili, lo zì può essere assegnato dai genitori o essere scelto dalla persona stessa. E’ di solito dato agli uomini ma le donne possono riceverlo, in alcuni casi, al momento del matrimonio.

E’ inoltre considerato irrispettoso per chi non è della stessa famiglia o generazione di una persona (se non si è, per intenderci, amici o coetanei), utilizzarne il nome proprio.  

Il titolo – in cinese hao (号) – non indica un titolo ufficiale (come cavaliere, duca ecc.) ma piuttosto un nome (un altro, sì, gli piaceva essere pomposi) che di solito una persona assegnava a se stessa. Poteva anche essere assegnato da altri, ma era un evento più raro, apparentemente.
L’hao si trasformò poi, in età più recente, nel nome d’arte o di penna, per questo al giorno d’oggi si sottolinea il fatto che è il nome che qualcuno sceglie di dare a se stessa.

In questa novel, tuttavia, non viene specificata l’origine di quasi nessun titolo e molti sono stati palesemente assegnati da qualcun altro, quindi è bene prestare attenzione.

Qui trovate una versione super-semplificata.
Nome proprio: nome che si ha dalla nascita. Usato da familiari stretti e amici intimi o amici coetanei.
Nome di cortesia: nome che si utilizza dal momento in cui si raggiunge la maggiore età (o “debutto” nel mondo adulto, per essere precisi). Usato in segno di rispetto, da sconosciuti o anche conoscenti. Non pensiate che il ‘di cortesia’ indichi distacco: anche  amici e familiari possono utilizzarlo normalmente.
Titolo: Non tutti lo hanno (beh, quasi tutti i nostri personaggi lo hanno, ma solo perchè molti sono Cultori rinomati).

Nomi delle Scuole

Ultima cosa da specificare è la denominazione delle scuole.

Jiang di Yunmeng, Lan di Gusu, Jin di Lanling sono i nomi di scuole.
Yunmeng, Gusu e Lanling sono i nomi del luogo dove risiedono le famiglie Jiang, Lan e Jin. Così vale per ogni scuola: il nome del luogo, in cinese così come in inglese, viene anteposto quasi fosse un attributo del nome della famiglia.
“Scuola Jiang”, “Scuola di Yunmeng”, “Scuola Jiang di Yunmeng” sono quindi tra loro sinonimi.

Grazie per l’attenzione! Alla prossima!

Stefania&Ilaria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...