Capitolo 5: Aggressione — Parte Terza

I ragazzi al suo fianco erano tutti giovani inesperti.

Tuttavia, pur essendo ovviamente nervosi, rimasero diligentemente fermi nelle loro postazioni e protessero la casa della famiglia Mo, fissando e sistemando vari talismani alle pareti.

 

Il servitore di nome A-Tong era già stato portato all’interno della sala.

Con la mano sinistra, Lan SiZhui gli controllò il battito prendendogli il polso, mentre con la destra sorreggeva la schiena della Signora Mo.

Non poteva salvarli entrambi contemporaneamente e si trovava in una terribile situazione. A quel punto A-Tong iniziò a strisciare, tirandosi su.

 

A-Ding esclamò: “A-Tong, ti sei svegliato!”

Prima che la sua faccia potesse illuminarsi, A-Tong alzò la mano sinistra e afferrò il proprio collo. Vedendo ciò Lan SiZhui lo colpì in alcuni agopunti per tre volte.

Wei WuXian sapeva che, nonostante fossero all’apparenza gentili, le persone del Clan Lan avevano una forza tutt’altro che lieve nelle braccia.

Con una forza del genere sarebbe stato difficile per chiunque muoversi. Tuttavia, A-Tong sembrò non sentire alcunché e la sua mano sinistra continuò a stringere, mentre la sua espressione si fece ancora più tormentata e contorta.

Lan JingYi si affrettò ad afferrargli la mano sinistra ma fu come cercare di rompere un pezzo di ferro e non sortì dunque alcun effetto.

Poco dopo, si udì un crack provenire dal collo di A-Tong e la testa di questi si ripiegò in avanti. Il suo collo si ormai era spezzato.

Si era davvero strangolato da solo sotto gli occhi di tutti!

 

A quella vista, la voce di A-Ding tremò: “… Un fantasma! C’è un fantasma invisibile lì! Ha fatto sì che A-Tong si strangolasse!”

Il suo tono era tagliente e la sua voce acuta – tale da far raggelare il sangue di tutti – nessuno esitò a crederle.

 

Wei WuXian era convinto del contrario: non si trattava di un fantasma feroce.

 

Aveva esaminato i talismani che i ragazzi avevano scelto; erano tutti del tipo scaccia-spiriti e la Sala Est ne era letteralmente tappezzata!

Se davvero si fosse trattato di un fantasma feroce, allora non appena fosse entrato nella Sala Est, i talismani avrebbero dovuto incendiarsi in un guizzo di fiamme verdi. Eppure, in quel momento non stava accadendo nulla.

Non era colpa del gruppo di giovani che erano stati troppo lenti ma della creatura che era, difatti, estremamente sanguinaria.

 

Il mondo dei Cultori aveva una definizione precisa per la categoria dei fantasmi feroci: dovevano aver ucciso almeno una persona in un mese e dovevano continuare con questo ritmo per almeno altri tre.

Il criterio era stato fissato da Wei WuXian stesso ed era probabilmente ancora in uso; in questo campo era il migliore.

Per lui, l’uccidere una persona in sette giorni sarebbe stato sufficiente per poterlo considerare un “fantasma feroce che uccide frequentemente”.

Questa cosa aveva ucciso tre persone tutte insieme e con un così breve intervallo di tempo tra un’uccisione e l’altra.

Sarebbe stato difficile anche per dei coltivatori esperti trovare prontamente una soluzione, figurarsi per questi apprendisti che avevano appena avviato le loro carriere.

 

Mentre pensava, la luce delle candele tremolò. Un vento sinistro si levò e tutte le lanterne e i lumi presenti nel cortile della Sala Est si spensero.

Non appena le luci scomparvero, urla si levarono da ogni dove. La gente si spinse e si strattonò, cercando di scappare il più velocemente possibile, inciampando e cadendo nel mentre.

Lan JingYi gridò: “Restate dove siete e non correte! Afferrerò chiunque si metta a correre!”

Non lo stava dicendo solo per allarmare la gente. Difatti, gli spiriti maligni adoravano creare scompiglio al buio e approfittare delle crisi. Maggiori le grida e il caos, maggiori le probabilità di attrarre, senza volerlo, il pericolo. In momenti come quello, restare soli o innervosirsi era estremamente pericoloso. Tutti, però, erano spaventati a morte; come avrebbero potuto quindi dare retta a parole del genere?

 

Poco dopo, nella Sala Est calò il silenzio, con solo qualche respiro affannato e alcuni singhiozzi sommessi in sottofondo. Probabilmente erano rimaste solo poche persone.

Nell’oscurità, all’improvviso brillò una luce; Lan SiZhui aveva acceso un Talismano del Fuoco.

Il fuoco del Talismano di Fiamma non si sarebbe estinto a causa di venti sinistri.

Lo usò per accendere nuovamente le candele e il resto dei ragazzi si avvicinò per confortare gli altri.

Alla luce, Wei WuXian buttò un occhio ai suoi polsi. Un altro taglio era guarito.

Dopo aver guardato, realizzò all’improvviso che c’era qualcosa che non andava nel numero di tagli.

Originariamente aveva due tagli su ogni polso. Uno era guarito quando Mo ZiYuan era morto e un altro era guarito quando era morto il padre di questi. La morte del servitore A-Tong aveva fatto guarire un altro dei tagli. Sommandoli, solo tre tagli sarebbero dovuti essere guariti, lasciando solo la ferita più profonda e più intrisa di odio.

Eppure, in quel momento, non vi erano tagli rimasti sui suoi polsi.

 

Wei WuXian sapeva che la Signora Mo era senza dubbio uno dei bersagli della vendetta di Mo XuanYu. Il taglio più lungo e profondo era con tutta probabilità riservato a lei, eppure era sparito.

Forse Mo XuanYu aveva all’improvviso raggiunto un’epifania e aveva abbandonato il suo odio? Impossibile. La sua anima era già stata sacrificata come prezzo dell’evocazione di Wei WuXian; solo alla morte della Signora Mo avrebbe potuto guarire quella ferita.

Il suo sguardo si mosse lentamente verso la pallida Signora Mo, la quale si era svegliata da poco ed era attorniata da tutti.

 

A meno che non sia già morta.

 

Wei WuXian era sicuro che qualcosa stesse già possedendo il corpo della Signora Mo. E se quell’essere non era uno spirito, allora che cos’era?

All’improvviso, A-Ding gemette: “Mano… La sua mano! La mano di A-Tong!”

Lan SiZhui mosse il Talismano del Fuoco sopra il corpo di A-Tong. In effetti, la sua mano sinistra era scomparsa anch’essa.

 

La mano sinistra!

 

La mente di Wei WuXian si schiarì alla velocità della luce, grazie all’essere che stava creando panico e le braccia sinistre mancanti riuscì finalmente a venire a capo del problema. Scoppiò prontamente a ridere.

Lan JingYi scattò: “Idiota! Come puoi ancora ridere in una situazione simile?”

Dopo averci riflettuto, però, convenì che sarebbe rimasto comunque un idiota e che quindi non aveva senso discuterci.

Wei WuXian lo tirò per la manica: “No, no!”

Lan JingYi era seccato e strattonò la manica via dalla sua presa.

“Cosa no? Non sei un idiota? Smettila di scherzare, nessuno ha il tempo di prestarti attenzione.”

Wei WuXian puntò verso i cadaveri del padre di Mo ZiYuan e di A-Tong, che si trovavano a terra. Parlò: “Quelli non sono loro.”

Lan SiZhui fermò un Lan JingYi fumante di rabbia e chiese: “Che intendete con ‘quelli non sono loro’?”.

Wei WuXian rispose solennemente: “Questo non è il padre di Mo ZiYuan e questo non è A-Tong.”

 

Con il viso ricoperto di trucco, più solennemente si atteggiava, più sembrava un vero e proprio svitato. E nonostante ciò, circondato dalla luce soffusa delle candele, le sue parole mandarono brividi lungo la schiena di tutti.

Lan SiZhui lo osservò per un momento e chiese, senza riuscire a trattenersi: “Perché?”

Wei WuXian esclamò fiero: “Le loro mani! Nessuno di loro era mancino. Ne sono sicuro perché mi hanno sempre menato con la mano destra.”

Lan JingYi sbottò, perdendo la pazienza: “Perché sei così fiero? Guarda quanto sei compiaciuto!”

 

Lan SiZhui, tuttavia, sudò freddo. Ripensandoci, A-Tong avevo usato la sua mano sinistra per strangolarsi e anche il marito della Signora Mo aveva usato la sinistra per spingere via sua moglie. Eppure, durante il giorno, quando Mo XuanYu aveva causato scompiglio nella Sala Est, i due erano accorsi per buttarlo fuori usando entrambi la loro destra.  Era impossibile che fossero diventati mancini all’improvviso, prima di morire.

 

Nonostante non sapesse perché, sapeva che per capire cosa fosse quella creatura dovevano ragionare sulle mani sinistre.

Dopo che Lan SiZhui realizzò ciò, ne rimase stupito e osservò Wei WuXian. Non poteva non pensare: Dire questa cosa all’improvviso… Non sembra una coincidenza.

Wei WuXian si limitò a sorridere. Sapeva che quell’indizio era troppo palese ma non era riuscito a trattenersi.

La cosa positiva fu che Lan SiZhui non ci rifletté troppo sopra e pensò: Ad ogni modo, se Mo Gongzi ha voluto ricordarmelo, probabilmente non intendeva far danno.

 

I suoi occhi si mossero via da lui, oltrepassando A-Ding che era svenuta per le troppe lacrime e soffermandosi sulla Signora Mo.

Il suo sguardo viaggiò dal suo volto alle sue mani.

Le braccia le penzolavano ed erano perlopiù nascoste dalle sue maniche, mostrando solo metà delle dita. La sua mano destra era candida, con dita sottili, palesemente quelle di una donna che conduceva una vita confortevole e non aveva mai lavorato.

Le dita della sua mano sinistra, però, erano molto più lunghe di quelle della mano destra. Erano anche più tozze. Le nocche erano nodose, possenti.

La mano non era quella di una donna – era quella di un uomo!

 

Lan SiZhui ordinò: “Immobilizzatela!”

Alcuni ragazzi afferrarono la Signora Mo.

Lan SiZhui disse: “Dovete scusarmi,” ed era sul punto di schiaffare un talismano quando, all’improvviso, la mano sinistra della Signora Mo si rigirò in un modo assurdo, puntando alla sua gola.

A meno che le ossa non fossero state rotte, sarebbe stato impossibile per un essere vivente rigirare il proprio braccio in quel modo. L’attacco fu veloce ed era sul punto di afferrargli il collo quando, nello stesso istante, Lan JingYi urlò “Ehi!” e si lanciò di fronte a Lan SiZhui, bloccando la mano per lui.

 

Un lampo passò e, appena il braccio afferrò Lan JingYi per la spalla, delle fiamme divamparono sul suo braccio, facendogli allentare la presa. Lan SiZhui aveva scampato la morte e stava per ringraziare Lan JingYi per questo, quando vide che metà dell’uniforme di questi era stata ridotta in cenere, assumendo un aspetto inopportuno.

Lan JingYi si tolse la metà restante dell’uniforme e rimproverò, fumante di rabbia: “Perché mi hai dato un calcio, svitato? Volevi uccidermi?”

Wei WuXian trotterellò via come un ratto impaurito: “Non sono stato io!”

 

Era stato lui.

 

All’interno del soprabito dell’uniforme della Scuola Lan si trovavano incantesimi ricamati in modo fitto, cuciti con un filo sottile dello stesso colore di questa, inclusi per protezione. Tuttavia, contro cose potenti come quella, poteva solo essere usata una sola volta prima di diventare inutilizzabile.

Durante quell’emergenza, l’unica cosa che poteva fare era dare un calcio a Lan JingYi e usare il suo corpo per proteggere il collo di Lan SiZhui. Lan JingYi voleva rimproverarlo di nuovo ma la Signora Mo si era riversata al suolo, tutto il sangue e la carne del suo viso prosciugati fino a che solo un leggero strato di pelle era rimasto sul suo cranio.

Il braccio maschile che non le apparteneva si era staccato dalla sua spalla. Le dita di quello si piegarono liberamente, quasi come se si stessero stiracchiando o allenando, e le pulsazioni delle sue vene erano chiaramente visibili.

Quella era l’entità maligna che le Insegne di Attrazione Demoniaca avevano richiamato.

 

Essere fatto a pezzi era un classico esempio di morte deleteria per un’anima[1]. Era una morte di poco più dignitosa di quella di Wei WuXian.

 

Diversamente dal caso in cui si veniva schiacciati dal potere, gli arti e le parti del cadavere venivano corrotti dal risentimento della persona morta di morte violenta e avrebbero cercato di riunirsi con le altre parti, per poter morire come salma integra. Di conseguenza, avrebbero dovuto inventarsi varie strategie per potersi riunire alle altre parti del corpo. Se trovate, si sarebbe ritenuto soddisfatto e avrebbe potuto riposare in pace, oppure avrebbe potuto creare ancora più problemi. Qualora non avesse trovato le parti restanti, l’arto si sarebbe dovuto accontentare della seconda miglior scelta disponibile.

E quale sarebbe stata l’opzione migliore più prossima?

L’utilizzare i corpi di umani ancora in vita.

Era come se quella mano sinistra mangiasse la mano sinistra di una persona vivente e la rimpiazzasse; dopo aver prosciugato tutto il sangue e l’energia di tale persona, ne avrebbe abbandonato il corpo per trovarne un altro in cui fare il parassita, fino a quando non avrebbe trovato tutte le parti mancanti delle sue spoglie.

Appena al braccio avesse posseduto una persona, questa sarebbe morta immediatamente. Ma prima che tutta la carne venisse consumata, sarebbe comunque stata in grado di camminare sotto il suo controllo, come se la persona fosse ancora viva.

 

Dopo essere stato chiamato, il primo recipiente che aveva trovato era stato Mo ZiYuan. Il secondo era stato il padre di Mo ZiYuan. Quando la Signora Mo aveva detto a suo marito di andarsene, questi si era comportato in modo anomalo e l’aveva spinta.

Wei WuXian aveva inizialmente pensato che fosse perché stava compiangendo la morte di suo figlio e perché si fosse stufato dell’arroganza di sua moglie. Ripensandoci, non era il modo di comportarsi di un padre che aveva appena perso suo figlio: non era l’indifferenza derivata dalla disperazione. Era una letale tranquillità – la tranquillità che deriva dall’essere una persona già morta.

Il terzo recipiente era stato A-Tong e il quarto la Signora Mo. Durante il caos creatosi quando le luci se ne erano andate, la mano fantasma si era trasferita nel corpo di lei. E nel momento in cui la Signora Mo perse la vita, l’ultimo taglio sui polsi di Wei WuXian sparì.

 

I ragazzi della Scuola Lan si erano resi conto del fatto che, nonostante i talismani non avessero funzionato, i vestiti sì, quindi si tolsero tutti i soprabiti per coprire la mano sinistra. Gli strati di vestiti sembravano un bozzolo bianco.

Dopo un secondo, la palla di vestiti prese fuoco con un whoosh, creando un soprannaturale rogo verde. Seppure avrebbe provveduto per un momento, non sarebbe passato molto tempo prima che – quando le uniformi fossero completamente bruciate – la mano riemergesse dalle ceneri. Mentre nessuno guardava, Wei WuXian corse verso il Cortile Ovest.

I dieci o più Cadaveri Ambulanti che erano stati soggiogati dai ragazzi stavano silenziosamente in piedi nel cortile, sigillati[2] dagli incantesimi disegnati sul pavimento. Wei WuXian cancellò con un piede uno dei simboli, distruggendo l’intera formazione. Batté le mani due volte. D’un tratto, con un sobbalzo, il bianco degli occhi di tutti i cadaveri si capovolse, come se fossero stati svegliati dal rombo di un tuono.

 

Wei WuXian parlò: “Svegliatevi. È ora di lavorare!”

 

Di solito non aveva bisogno di incantesimi complessi per controllare questi burattini cadavere – un comando diretto era più che sufficiente. I Cadaveri Ambulanti di fronte a lui mossero alcuni passi traballanti ma, come si avvicinarono a Wei WuXian, le loro gambe divennero deboli e caddero in terra, quasi fossero realmente umani. Wei WuXian trovò la cosa al contempo divertente e seccante. Batté le mani di nuovo, questa volta in modo più lieve. Tuttavia, questi Cadaveri Ambulanti erano probabilmente nati nel villaggio Mo e nel villaggio stesso erano deceduti; non avevano avuto una piena esperienza di vita. Seguivano istintivamente l’ordine di colui che li aveva evocati, ma erano anche spaventati da questi. Restavano quindi stesi in terra e avevano paura di alzarsi.

Più spietato era l’essere, meglio Wei WuXian poteva controllarlo. Questi Cadaveri Ambulanti non erano stati addestrati da lui e non potevano sopportare la manipolazione diretta da parte sua.

Non aveva alcun materiale con sé, il che significava che non poteva creare sul posto degli strumenti per semplificare le cose per i Cadaveri Ambulanti. Non poteva nemmeno armeggiare e assemblare pezzi e parti.

Le sfavillanti fiamme verdi nel Cortile Est si stavano pian piano affievolendo.

All’improvviso Wei WuXian trovò la soluzione.

Perché era dovuto uscire per cercare una persona morta con un forte risentimento e una personalità spietata? Vi era non uno solo, ma svariati cadaveri nella Sala Est!

Corse verso il Cortile Est.

 

Dal momento che la prima soluzione di Lan SiZhui era fallita, ne aveva escogitata una seconda. I discepoli avevano sguainato le loro spade e le avevano piantate nel terreno, creando con esse un recinto. La mano fantasma si era scontrata contro il recinto e i discepoli utilizzarono tutta la loro energia per tenere salde le else, in modo che quello non si infrangesse e senza prestare attenzione a chi entrava e chi usciva.

Wei WuXian camminò a grandi passi dentro la Sala Est e afferrò i cadaveri della Signora Mo e di Mo ZiYuan, uno per ciascuna mano, e parlò con voce sommessa: “Svegliatevi!”

In un baleno il bianco degli occhi della Signora Mo e di Mo ZiYuan si capovolse e iniziarono a lanciare le grida stridule e potenti che i fantasmi feroci erano tipici fare quando tornavano in vita.

Tra gli strilli, un altro cadavere tremò e strisciò verso di loro, lanciando il più basso e debole degli urli. Era il marito della Signora Mo.

Le grida erano abbastanza fragorose e il risentimento sufficientemente forte. Wei WuXian sorrise, sentendosi piuttosto soddisfatto: “Riconoscete la mano lì fuori?”

Ordinò: “Fatela a pezzi.”

I tre membri della famiglia Mo schizzarono via come tre nuvole di vento nero.

 

Il braccio sinistro aveva incrinato una delle spade ed era sul punto di spezzarla quando fu raggiunto dai tre cadaveri spietati senza braccio sinistro.

Oltre il fatto di non essere in grado di ignorare i comandi di Wei WuXian, i familiari provavano anche risentimento verso la creatura che li aveva uccisi e riversarono la loro rabbia sulla mano fantasma.

A condurre l’attacco fu senza dubbio la Signora Mo. Dal momento che i cadaveri femminili erano particolarmente feroci dopo che venivano mutati, i suoi capelli erano sciolti e i suoi occhi iniettati di sangue. Con unghie che si allungavano, la schiuma che si formava gli angoli della sua bocca e urla tali da sollevare il soffitto, sembrava completamente fuori di sé.

Dietro di lei seguiva Mo ZiYuan, il quale cooperava usando sia i denti che le mani. Suo padre era in fondo e copriva i vuoti tra gli attacchi degli altri due cadaveri.

 

I ragazzi, che prima erano in difficoltà, rimasero sgomenti dalla sorpresa e meraviglia.

Avevano sentito parlare di battaglie tra cadaveri feroci solo nei libri e nelle chiacchiere della gente, dunque restarono tutti a bocca aperta, incapaci di distogliere lo sguardo, alla vista di una simile scena piena di sangue alla quale assistevano per la prima volta nella loro vita. Tutti pensarono che fosse… assolutamente emozionante!

I tre cadaveri e la mano erano nel mezzo della battaglia, quando Mo ZiYuan si mosse improvvisamente fuori tiro. Parte del suo addome era stata colpita dalla mano, facendo fuoriuscire alcuni pezzi di intestino. Come la Signora Mo vide ciò, urlò senza sosta, facendo scudo al figlio, ora dietro di lei. I suoi attacchi si fecero più violenti e la forza nelle sue dita divenne quasi paragonabile a quella di armi di ferro o di acciaio. Ma Wei WuXian sapeva che stava per essere gradualmente sopraffatta. Neppure tre cadaveri spietati morti da poco riuscivano a soggiogare quel singolo braccio!

Wei WuXian stava osservando la battaglia attentamente. La sua lingua era leggermente ricurva, pronta a rilasciare dalle sue labbra un fischio acuto che stava trattenendo. Il fischio sarebbe servito a evocare ancora più ostilità nei cadaveri, il che avrebbe potuto capovolgere la situazione. A quel punto sarebbe però stato difficile assicurarsi che nessuno si rendesse conto di ciò che stava facendo.

In un batter d’occhio, la mano si mosse come un fulmine, spezzando il collo della Signora Mo, con precisione e senza pietà.

 

Osservando come la famiglia Mo era sempre più prossima alla sconfitta, Wei WuXian si preparò a rilasciare il fischio che stava trattenendo sotto la lingua.

In quell’istante, l’eco di due tocchi su uno strumento a corde risuonarono in lontananza.

Il suono sembrava essere stato prodotto da mani umane. Il timbro era etereo e cristallino, trasportando con sé il fresco stormire dei pini[3] agitati dal vento.

Le creature che stavano combattendo nel cortile si irrigidirono tutte non appena lo udirono. Subito i ragazzi della Scuola di GusuLan si illuminarono, quasi se fossero rinati.

Lan SiZhui pulì del sangue dalla sua faccia e sollevò il volto, esclamando felicemente: “HanGuang-Jun[4]!”

 

Non appena aveva sentito in lontananza i due accordi di guqin[5], Wei WuXian si era voltato e aveva iniziato ad andarsene.

Il suono di un altro tocco si levò. Stavolta il tono era più acuto, penetrando il cielo con una traccia di amarezza. I tre cadaveri spietati fecero un passo indietro e coprirono le loro orecchie con la mano destra. Era però impossibile fermare la Melodia dell’Eradicazione[6] della Scuola di GusuLan con metodi simili. Si erano ritirati di qualche passo quando lievi scoppi iniziarono a udirsi dai loro crani.

Avendo il braccio aveva appena condotto una dura lotta, dopo aver sentito nuovamente il suono delle corde, cadde istantaneamente al suolo. Nonostante le dita tremassero ancora, il braccio non fu in grado di muoversi oltre.

 

Dopo un breve istante di silenzio, i ragazzi non poterono che esultare ad alta voce, festeggiando la gioia di essere sopravvissuti all’incidente. Avevano faticato durante tutta quella notte piena di avvenimenti e i rinforzi della loro Scuola erano finalmente arrivati! Se anche fossero stati puniti per ragioni come “essere scortesi e fare rumore dannoso alla reputazione della Scuola,” in quel momento non gli importava.

Dopo aver agitato le mani in cenno di saluto in direzione della luna, Lan SiZhui all’improvviso realizzò che qualcuno era scomparso. Strattonò Lan JingYi: “Dov’è finito?”

Lan JingYi era impegnato a gioire: “Chi? Dov’è finito chi?”

Lan SiZhui replicò: “Mo Gongzi.”

Lan JingYi disse: “Hmm? Perché cerchi quello svitato? Chissà dove se n’è andato. Probabilmente è stato spaventato dalle mie minacce di picchiarlo.”

“…” Lan SiZhui sapeva che Lan JingYi era sempre stato sconsiderato e diretto, che non si soffermava a pensare due volte su qualcosa né sospettava di alcuno. Pensò: Aspetterò che arrivi HanGuang-Jun e poi gli dirò tutto.

 

Il villaggio Mo stava ancora dormendo, ma era difficile dire se fosse un sonno vero o simulato. Nonostante la lotta dei corpi fosse stata un ammasso di sangue e violenza, i villeggianti non si erano svegliati di prima mattina per osservare. Dopotutto, gli spettatori dovevano pur scegliere a che evento assistere. Uno che implicava molte grida sicuramente non era dei più sicuri.

Wei WuXian eliminò ogni traccia della formazione sacrificale nella stanza di Mo XuanYu il più velocemente possibile e corse fuori dalla porta.

 

Sfortunatamente, la persona arrivata si rivelò essere del Clan Lan e – ancora più sfortunatamente – si trattava di Lan WangJi[7]!

Era una delle persone che avevano combattuto contro di lui in passato, quindi doveva battere in ritirata velocemente.

Nella fretta di trovare una cavalcatura, passò un cortile e al suo interno scorse una grande macina in pietra; lì un asino stava ruminando, legato ad un appiglio. Quando lo vide affrettarsi verso di lui, sembrò esserne sorpreso e lo adocchiò di sbieco, quasi fosse una persona vera.

Wei WuXian incrociò il suo sguardo per un secondo e fu immediatamente colpito dalla minuta quantità di disprezzo che poteva leggere nei suoi occhi.

Provò ad afferrare la corda e tirarla ma l’asino si lamentò rumorosamente. Di conseguenza, Wei WuXian dovette usare entrambe le mani e tutta la sua forza per convincerlo e portarlo sulla strada.

 

Come si levò l’alba all’orizzonte, si avviarono lungo il sentiero principale.

[1] Deleterio per l’anima: qui si sta facendo riferimento alle circostanze della morte, importanti per le ripercussioni che hanno sull’anima del defunto. Wei WuXian sta infatti cercando di capire con che tipo di creatura hanno a che fare e quale sia il suo fine.

[2] Sigillati: significa “applicare una qualche sorta di potere a un oggetto/persona in modo che non possano usare uno o più dei loro normali poteri” (“Baidu Baike”). È un sigillo spirituale che contiene i poteri.

[3] Il fresco stormire dei pini: qui l’autrice fa riferimento a una poesia di Liu ChangQing. (Vedi note di traduzione)

[4] HanGuang-Jun: è il titolo del personaggio o “hao.” Il nome alternativo è di solito un titolo dato a una persona da altri o da sé stesso. Il Jun è un suffisso e si traduce letteralmente come “gentiluomo” o “uomo di nobile carattere.”

[5] Guqin: è un tradizionale strumento cinese a sette corde. Nella novel vi sono vari esempi di “magia musicale.”

[6] Melodia dell’Eradicazione: il titolo letteralmente significa “suono che può sovrastare gli ostacoli.” È spesso usata durante l’attacco.

[7] Lan WangJi: È il nome del personaggio. “Lan” è il cognome, o nome di famiglia e significa ‘blu’. “WangJi” è il nome di cortesia e deriva da una frase Taoista che significa: ‘non cercare fama o ricchezza, dimentica le questioni terrene e sii in pace con il mondo’.


 

Note di traduzione:

Il fresco stormire di pini: qui l’autrice fa riferimento a una poesia di Liu ChangQing.

Suono di liuto

Nel mormorio di sette corde chiare

fresco stormire di pini si sente.

A me le antiche melodie son care,

più non le suona spesso oggi la gente.

Potete trovarlo qui: http://www.inlimine.it/ojs/index.php/in_limine/article/viewFile/122/186

 

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