Taiwan Extra – Dalla sera al mattino

Tradotto da Kitolina Chan e Misera’

 

Le nove erano passate da tempo, eppure Wei WuXian non era ancora tornato. La lampada di carta sulla scrivania era ancora accesa. Lan WangJi fissò la sua aura sfocata senza batter ciglio. Un momento dopo, si alzò in piedi, si diresse verso l’ingresso del jingshi e aprì la porta di legno.

Dopo esser rimasto fermo per un secondo, sembrò come se avesse finalmente intenzione di uscire quando udì all’improvviso uno strano tonfo da dietro di lui.

Lan WangJi si girò solo per vedere che qualche tempo prima la finestra si era aperta senza che lui se ne accorgesse; i suoi lembi ondeggiavano ancora nel vento notturno. Vide un grosso rigonfiamento sulla sottile coperta sul letto. Sembrava che qualcosa fosse entrato dalla finestra, si fosse intrufolato dentro e fosse al momento raggomitolato tra le coperte, spostandosi e rigirandosi.

Dopo un momento di silenzio, Lan WangJi chiuse delicatamente la porta. Tornò nella stanza, spense la lampada, chiuse la finestra e si mise nel letto. Si coricò accanto al grande rigonfiamento. Tirando silenziosamente l’altra coperta, chiuse gli occhi.

Presto, qualcosa di grosso e freddo improvvisamente si insinuò nelle sue lenzuola. L’entità si rannicchiò sul suo corpo, proprio contro il suo petto ed esclamò frastornata: “Lan Zhan, sono tornato! Dovresti darmi il benvenuto.”

Lan WangJi avvolse le sue braccia attorno all’altro: “Perché sei così gelato?”

Wei WuXian: “Sono stato fuori al vento per più di mezza giornata! Riscaldami un po’.”

Ecco perché era coperto di erba e polvere. Doveva essere andato di nuovo con i giovani discepoli dei Meandri delle Nuvole a dare fastidio alle bestie e ai mostri delle montagne lontane.

Wei WuXian era rotolato nel suo letto, sotto le lenzuola, con quegli abiti sporchi, ma Lan WangJi non sembrava affatto turbato, nonostante la sua solita tendenza alla pulizia. Strinse leggermente le braccia, portando Wei WuXian ancora più vicino a sé.

Dopo averlo riscaldato con il suo corpo, Lan WangJi disse: “Togliti almeno le scarpe.”

Wei WuXian rispose: “Certo”. E si tolse  entrambi gli stivali prima di infilarsi di nuovo sotto la coperta per congelare nuovamente Lan WangJi.

Lan WangJi parlò, la sua voce sottile: “Non metterti a scherzare.”

Wei WuXian : “Sono già nel tuo letto e mi stai dicendo di non scherzare?”

Lan WangJi: “Lo zio è tornato.”

La residenza di Lan QiRen non era lontana dal jingshi di Lan WangJi. In primo luogo, non gli era mai piaciuto Wei WuXian. Se loro avessero emesso suoni inappropriati, il giorno dopo probabilmente avrebbe sbattuto a terra i piedi con rabbia, perdendo nuovamente le staffe con Wei WuXian.



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